Raccolta Differenziata
Oggi presento una poesia davvero originale che ha come tema la raccolta differenziata. Queste rime sono frutto del lavoro di un giornalista e scrittore salernitano, Michele Piastrella, che ringrazio per la gentile concessione e con cui mi congratulo. Si tratta di un'opera tutt'altro che banale incentrata sul dilemma che divide un pò gli italiani tra i favorevoli agli inceneritori e i favorevoli alla raccolta differenziata.

Raccolta differenziata.

Riqualificazione dei quartieri,
tra gli arredi urbani i dispiaceri.
Una giusta scelta ecologica,
nella nostra vita non c’è logica.
Dentro i bidoni dell’organico,
il mio cuore in frantumi scarico.
Domani nel sacchetto indifferenziato,
getterò il tempo che m’hai rubato.
Ma questa maledetta raccolta differenziata,
perchè mai questa roba sarà riciclata?
Qualche altro potrà soffrire
col mio cuore, nelle sue ire?
 
Amref
E' quanto mai attuale questa vignetta utilizzata da Amref per una campagna pubblicitaria del 2006.

Attuale perché la crisi mondiale sembra facilitare un'interpretazione di carattere economico; anche se chiaramente la vignetta ironizza sul problema della scarsità idrica del nostro pianeta. Il risparmio energetico sarà uno dei temi fondamentali di questo blog, che nasce con l'intento di sostenere uno scambio di consigli pratici con i propri lettori sulle attività di tutti i giorni, affinché tutti riescano a prendere meglio coscienza del valore della natura che ci circonda e delle risorse di cui disponiamo.

Il nostro obiettivo sarà "guadagnare con l'ecologia". Guadagnare... in tutti i sensi, anche economicamente, che di questi tempi non fa mai male. Insomma vivere bene per vivere meglio!


Per cui... rifacendomi ad un noto blogger: "Stay tuned!"
 
Earth - Lo spettacolo della Terra
Raramente capita di assistere ad un progetto di sensibilizzazione che sia anche una enorme fonte economica per chi lo produce. E' capitato alla Disney per l'inaugurazione della sua nuova divisione Disney Nature, con un docu-kolossal prodotto da BBC, Greenlight Media e Discovery Channel, che il 22 aprile sarà proiettato per la prima volta nelle sale cinematografiche italiane.
"Uno straordinario film-evento che racconta un anno della vita delle creature con le quali condividiamo il nostro pianeta" si ascolta durante il meraviglioso trailer in visione qui sotto. "Uno spettacolo che ha luogo tutti i giorni, tutte le stagioni, tutti gli anni proprio qui, sul nostro Pianeta: tra i ghiacci del Polo come nel deserto africano, nel blu degli oceani come nella foresta pluviale, l'avventura della vita sulla Terra va avanti. Una sorta di reality show di incredibile forza e bellezza, lontano dall'occhio indiscreto dell'uomo" cita;Repubblica.it.
 
car sharing
Possedere l'auto più grande, più sportiva o più lussuosa è sempre stato uno status symbol. Ora qualcosa sta cambiando. Molte persone vedono finalmente l'auto nell'ottica della sua utilità concependola come un servizio e non come un bene da possedere.
Avanza in Italia il concetto dell'auto condivisa e il self-service degli spostamenti su quattro ruote viene promosso non solo dai privati ma anche dalle aziende, soprattutto piccole e private. Questo servizio è attivo in 11 città, 8 province con 16.000 utenti stimati, con risparmi fino a duemila euro ogni 10.000 Km percorsi e 16 auto in meno sulle strade per ogni auto condivisa (7.400 auto in meno nel 2008) con tagli di Co2 e smog. Parma e Torino le città più soddisfatte del servizio.

Come funziona:
 
Uova di Pasqua
Un'azienda dolciaria inglese, la Carbury, ha "inventato" le uova di Pasqua ecologiche. Queste uova, chiamate "uova del tesoro", utilizzano il 75% in meno di plastica e il 65% in meno di cartone precedentemente usato per confezionare le uova di cioccolato standard. L'obiettivo dell'azienda è quello di dare ai consumatori un prodotto che possa essere nello stesso tempo più ecologico e anche più economico senza risparmiare sulla qualità del prodotto. La compagnia ha commissionato la diminuzione dell’uso della plastica per le scatole di uova già prodotte e spera di fare a meno di un totale di 1.130 tonnellate di imballaggio questa Pasqua.


Un bell’esempio! Così ha dichiarato il manager della Cadbury, Jo Grice: “Stiamo espandendo ulteriormente la nostra gamma di prodotti amici dell’ambiente, e questa produzione é parte della nostra strategia impegnata a ridurre l’impatto sull’ambiente fino al 50% attraverso un certo numero di misure, e le più importanti includono l’imballaggio”.(fonte natura.forpassion.net)

Morale della favola a Pasqua, se dovessimo comprare un uovo di cioccolato, scegliamo un prodotto con un'imballaggio ridotto e il più possibile biodegradabile... e Buona Pasqua a tutti!
 
acqua minerale
Siamo un Paese di grandi bevitori di acqua minerale. Ma purtroppo, per imbottigliarla, ogni anno vengono prodotte nel mondo oltre 2.6 milioni di tonnellate di plastica con un notevole impatto negativo sull'ambiente.

Il bello è che l'acqua degli acquedotti italiani, e quindi dei nostri rubinetti, è buona e sicura, perché viene costantemente controllata. Cerchiamo di capire qualcosa in più...

La principale classificazione tra le acque potabili è quella relativa al residuo fisso, ossia alla quantità dei sali disciolti (sodio, potassio, magnesio, cloruri, solfati, bicarbonati) che rimangono dopo aver fatto evaporare un litro d’acqua a 180 °C. In base a tale sistema si distingue tra acque: “ricche di minerali”, con residuo fisso maggiore di 1.500 milligrammi per litro; “minerali”, con residuo fisso tra 1.500 e 500 milligrammi per litro; “oligominerali”, con residuo fisso tra 500 e 50 milligrammi per litro; “minimamente mineralizzate”, con residuo fisso al di sotto dei 50 mg per litro.

Si considera ideale il consumo quotidiano di un’acqua oligominerale, con residuo fisso inferiore a 500 mg/l. L’associazione Altroconsumo ha condotto numerose inchieste sull’acqua potabile distribuita dagli acquedotti italiani e nessun campione prelevato dal rubinetto ha mai superato i 700 mg/l, rilevando che tale acqua è quasi sempre comparabile a quella oligominerale e che in ogni caso non vi è alcun fondato motivo per ritenerla meno salutare di quella di “marca”.


Senza contare che la legislazione italiana prevede norme più restrittive per le acque potabili comunali che per quelle commerciali: è consentito infatti alle acque “di marca” di contenere sostanze come l'arsenico, il sodio, il cadmio in quantità superiori a quelle dell'acqua potabile del rubinetto. Ad esempio l'acqua potabile del Comune non può contenere più di 10µg/l (microgrammi per litro) di arsenico, mentre nella maggior parte delle acque minerali sono contenuti 40/50µg/l di arsenico senza l'obbligo di dichiararlo sulle etichette. E ancora: nelle acque dell’acquedotto sono vietati i nitrati, che indicano la possibilità di inquinamento, mentre per le acque commerciali non vengono presi in considerazione nè segnalati in etichetta.

Nè va dimenticato che le acque comunali ricevono rigidi e continui controlli pubblici sotto il profilo igienico e del contenuto, mentre i controlli sulle acque commerciali sono effettuati principalmente dal produttore. (terranauta.it)

Ma allora perchè comprare ancora le casse d'acqua? Non sarebbe meglio risparmiare soldi per l'acquisto e fatica per il trasporto? E che dire dell'inquinamento dovuto alle bottiglie di plastica? Mi pare che ci siamo troppi punti a favore dell'acqua del rubinetto. Io bevo ecologico!
 
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