Raccolta Differenziata
Oggi presento una poesia davvero originale che ha come tema la raccolta differenziata. Queste rime sono frutto del lavoro di un giornalista e scrittore salernitano, Michele Piastrella, che ringrazio per la gentile concessione e con cui mi congratulo. Si tratta di un'opera tutt'altro che banale incentrata sul dilemma che divide un pò gli italiani tra i favorevoli agli inceneritori e i favorevoli alla raccolta differenziata.

Raccolta differenziata.

Riqualificazione dei quartieri,
tra gli arredi urbani i dispiaceri.
Una giusta scelta ecologica,
nella nostra vita non c’è logica.
Dentro i bidoni dell’organico,
il mio cuore in frantumi scarico.
Domani nel sacchetto indifferenziato,
getterò il tempo che m’hai rubato.
Ma questa maledetta raccolta differenziata,
perchè mai questa roba sarà riciclata?
Qualche altro potrà soffrire
col mio cuore, nelle sue ire?

Qualche altro attenderà inutilmente
l’arrivo della mia magnifica amante?
Vorrei che tutto bruciasse in un inceneritore,
il tempo perduto e i desideri del mio cuore,
vi prego, non fatene uno stoccaggio,
non credo proprio sarebbe un vantaggio.
Cosa mai guadagnerà la società,
dai rifiuti della mia sincerità?
Cosa mai guadagnerà il mondo,
dal mio morire così profondo?
Il mio cuore è vicino ai tuoi ...rifiuti,
ancora una paura enorme mi incuti.
Ma un cuore morente si può trapiantare,
quel cuore che hai voluto piantare
rinascerà fiore, in un luogo desolato,
e invece di una discarica avremo un prato.
Un giorno mi stenderò in quelle aiuole,
e capirò che quella morte più non mi duole,
ma è servita alla società, l’ha rigenerata,
così ora mi riciclo nella raccolta differenziata.

 

Commenti  

 
#1 cassandra 2010-04-23 17:05

abbastanza strambo
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